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FLORENCE GOLF CLUB UGOLINO

 Era il 1889 quando la colonia inglese fiorentina fondò il Florence Golf Club, prima Associazione golfistica in Italia. Il campo, che si trovava nella zona delle Cascine, ospitò nel 1905 i primi campionati nazionali italiani, e subito dopo la prima guerra mondiale si trasferì nella zona dell' attuale aeroporto di Firenze, all'Osmannoro, dove il numero dei praticanti aumentò rapidamente. L'idea di creare un nuovo percorso cominciò a prendere forma tra la fine degli anni Venti e gli inizi dei Trenta.
L'impulso per la costruzione del nuovo campo venne soprattutto dall'Azienda Autonoma del Turismo, che considerava il golf una grande attrattiva turistica, e che fece collocare in tutta Italia una serie di cartelli dedicati alla città di Firenze che annunciavano semplicemente "Firenze: golf 18 buche".
L'Ugolino fu fondato nel 1933 sulla via Chiantigiana, su progetto degli architetti inglesi Blandford e Gannon (gli stessi che avevano disegnato il campo di Monza), che ricavarono un campo con par 69, ma impegnativo per i dislivelli e gli ostacoli rappresentati da alberi e da green piccoli.
Negli anni 60, il percorso fu ampliato a par 72 dall'ing. Piero Mancinelli.

La realizzazione della Club-House e della piscina fu affidata all'architetto Gherardo Bosio che riuscì a disegnare una struttura ancora oggi perfettamente fruibile e "funzionante" che rappresenta uno degli esempi più belli d'architettura razionalista, tanto da essere stata posta sotto la tutela delle Belle Arti. L'Ugolino è parte essenziale della storia del golf italiano: sul suo percorso, lungo la via Chiantigiana, sono state disputate innumerevoli gare e tanti Campionati Nazionali, e sono molti i giocatori di statura nazionale e internazionale che vi si sono cimentati. Il Medagliere dell'Ugolino è uno dei più importanti e gloriosi fra quelli dei Circoli italiani, ed è impossibile citare tutti i giocatori che hanno contribuito a questi successi.
L'Ugolino è stato sede anche di numerosi Open Internazionali e il ricordo più suggestivo è stata la disputa dell' Open Internazionale d' Italia nel 1983 che fu vinto da Bernard Langer dopo un appassionante spareggio con Severiano Ballesteros e Ken Brown, al termine di una gara che vide in campo anche Greg Norman, Mark James, Costantino Rocca, Baldovino Dassù, e molte altre stelle del Tour Europeo.




 

 

 

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